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Trasporto urbano: Cina e Giappone vanno a lezione in Umbria

Perugia e l'Umbria modelli per la lontana Asia, in particolare Cina e Giappone, per quanto concerne il trasporto pubblico sostenibile e l'accessibilità ai piccoli centri: stamani nel capoluogo umbro esponenti delle istituzioni locali e rappresentanti italiani, cinesi e giapponesi di aziende leader nel trasporto pubblico si sono incontrati in un convegno. È stato ricordato, tra l'altro, che con il suo territorio disseminato di piccoli e piccolissimi centri storici, l'Umbria non ha mai potuto rinunciare ad un servizio pubblico capillare che garantisse al più piccolo o distante dei comuni, come pure alle isole del Trasimeno, la possibilità di raggiungere le città e i principali punti di erogazione dei servizi. La città di Perugia dal canto suo, con la particolare conformazione orografica ed il suo antico e prezioso centro storico, sta da tempo attuando scelte innovative sul versante della mobilità alternativa e dell'accessibilità al cuore della città, come scale mobili, ascensori e adesso il minimetrò. Anche Spoleto sta dando vita ad un nuovo sistema di parcheggi e di soluzioni a favore della mobilità pedonale. L'obiettivo ribadito dalle istituzioni pubbliche è quello di giungere dunque ad un sistema collaudato di servizi pubblici integrati che facilitino gli spostamenti dei cittadini, nel rispetto delle prerogative ambientali, tanto da farlo preferire all'auto di proprietà. «Quello umbro - ha detto Akinori Nakasawa, docente presso l'Università per stranieri di Perugia - può rivelarsi a tutti gli effetti come un modello vincente da applicare nelle realtà cinesi o giapponesi dove il problema che si vive è l'alta concentrazione di popolazione in grandi aree urbane con il rischio di spopolamento per i piccoli centri». Fonte Ansa







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