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Visioni del Celeste Impero

La Cina agli occhi degli Occidentali.


Mostra speciale per il 37° anniversario delle relazioni dipolomatiche Italia-Cina

Beijing, 8 novembre – 7 dicembre 2007

Inaugurazione giovedì 8 novembre, ore 10.00

Biblioteca Nazionale di Cina



Su invito dell’Istituto Culturale di Pechino e grazie alla collaborazione di Istituzioni trentine: Soprintendenza Beni Librari e Archivistici della Provincia Autonoma di Trento, la Biblioteca Comunale di Trento e la Biblioteca del Seminario Maggiore di Trento, nonché delle Istituzioni genovesi: Galata Museo del Mare, Biblioteca universitaria e il Portolano Editoria & Comunicazione è stato possibile realizzare un’esposizione sull’evoluzione in campo cartografico dell’immagine della Cina nel corso dei secoli XIV-XVIII.


L’iniziativa è nata da un invito ufficiale giunto dall’Istituto Italiano di Cultura a Pechino, diretto dalla prof. ssa Maria Weber e dalla disponibilità data dalla Biblioteca Nazionale di Cina ad accogliere la manifestazione. La mostra è stata curata da Federico Masini (Università di Roma “La Sapienza”), Massimo Quaini (Università di Genova) e Riccardo Scartezzini (Università di Trento).


Saranno esposte una serie di immagini e mappe estratte da Atlanti particolarmente significativi di età medievale, moderna e contemporanea, quale panoramica su un argomento che, per molti secoli, ha visto confrontarsi filosofi, storici e geografi europei. Si parte da Tolomeo per arrivare alla fine Ottocento, passando per l'Atlante Catalano, la carta di Juan de la Cosa, la Carta del Cantino, l'Atlante Miller, l'Atlante Vallard, il mappamondo di Sebastiano Caboto, il mappamondo Salviati, il mappamondo di Martin Waldseemuller, gli Atlanti di Ortelio, Mercatore, Hondius, Jansson, Blaeu, De Wit, Danckerts, Sanson, Jaillot, Nolin, Delisle, Coronelli, Santini, Zatta, Desnos, Lattré & Delalain, du Val, Black, Harmosworth, Bartholomew, Seutter, Homann, Stieler.


Le opere originali: il Novus Atlas Sinensis di Martino Martini, la China illustrata di Athanasius Kircher, la Description de la Chine di Jean Baptiste du Halde e l’Atlas Chinois di Jean Baptiste d’Anville daranno un prezioso spaccato della copiosa e straordinaria produzione scientifica dei padri gesuiti operanti in Cina nel periodo che va dal 1300 al 1700. Un esempio della capacità di sintesi del tutto originale e di alto valore filosofico e concettuale sono le opere di Martino Martini, di cui sono esposti oltre all’originale dell’Atlas, edizione 1658, le sedici Tavole che corredavano il suo Atlante. La Biblioteca Nazionale di Pechino ha gentilmente messo a disposizione opere coeve a quelle esposte soprattutto del periodo secentesco.

Un software interattivo, contenente tutte le immagini del libro-catalogo - base concettuale della mostra – unitamente ad altre provenienti da collezioni private darà modo ai visitatori di sfogliare virtualmente i materiali presenti individuando particolari percorsi di visita. Il libro-catalogo Visioni del Celeste Impero - di Massimo Quaini e Michele Castelnovi e curato dal Centro Studi Martino Martini - è disponibile in versione italiana, inglese e cinese, quest’ultima edita da Commercial Press attraverso la collaborazione del Comitato Nazionale Marco Polo. Come introduzione generale sull'argomento è stato prodotto un video digitale ad alta definizione per ripercorrere virtualmente la secolare storia delle relazioni t ra Europa e Cina.


L’esposizione, nei primi mesi del 2008, verrà riproposta al Galata Museo del Mare (Genova) e al Castello del Buonconsiglio di Trento.



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